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domenica 3 novembre 2013

SONO PICCOLO MA……………………………………..MI STRESSO ANCH’IO!!!

“Stress”, oggi un termine di cui si abusa, comprende una serie di sintomi fisici e stati emotivi che hanno effetti sulla salute fisica e sul benessere psichico dell’individuo. Fino a non molto tempo fa si riteneva che lo stress interessasse solo ed esclusivamente gli adulti, successivamente poi diversi studi hanno dimostrato che lo stress appartiene sempre di più anche ai bambini che spesso presentano malattie e problemi emotivi riconducibili ad esso; lo chiamano oggi “stress infantile”, nonostante non esista ancora nessuno studio specifico in materia, colpisce bambini di ogni età, città ed estrazione sociale..
Mentre gli adulti in genere possiedono gli strumenti  per far fronte alle eccessive richieste provenienti dall’ambiente esterno i bambini, al contrario, non hanno gli strumenti per adattarsi allo stress. 
Lo stress si manifesta in modi diversi e ogni bambino presenta una costellazione di sintomi individuale; alcuni bambini si adeguano facilmente a tabelle di marcia serrate e ad intense competizioni scolastiche o sportive, altri tendono, invece, ad abbattersi per eventi di portata minore  come un brutto voto (Sullivan, 2002).  Molti bambini oggi manifestano malattie adulte legate allo stress come depressione e incapacità a far fronte alle difficoltà della vita quotidiana; i piccoli non sono in grado di dare un nome a ciò che provano e così spesso i sintomi vengono classificati come semplici malesseri o problemi emotivi. Riconoscere i sintomi non è facile per un genitore impreparato poiché possono essere facilmente confusi con comportamenti tipici dell’infanzia. I segnali fisici che possono, in certi casi, far scattare un campanello d’allarme ci sono dolori addominali ingiustificati, improvvisi mal di testa, problemi con il sonno, tics, episodi improvvisi di balbuzie…tutti questi sintomi sono spesso associati, sul piano psicologico, ad una progressiva perdita di fiducia in se stessi, a difficoltà scolastiche e/o nel rapporto con i coetanei.
Quali sono le principali cause di stress per i piccoli? Tra le principali cause viene generalmente indicata la scuola con la paura di non essere all’altezza, la paura di non venire accettati dai compagni…, ci sono poi tutta una serie di difficoltà e problemi quotidiani come le discussioni con mamma e papà, i numerosi ed eccessivi impegni giornalieri a cui i nostri bimbi devono sempre più far fronte, la tendenza dei genitori a sopravvalutare le capacità dei propri figli e la conseguente tendenza a pretendere da loro più di quanto essi siano in grado effettivamente di fare con il rischio di farli sentire inadeguati nella maggior parte delle situazioni che sono costretti ad affrontare.
Per riuscire ad affrontare quello che può essere definito un problema per l’infanzia la cosa migliore è, forse, cercare di comprendere quali potrebbero essere le cause che provocano quell’attanagliante sensazione d’angoscia nel bambino e intervenire, per iniziare, su quelle ricordandosi che i bambini non sono e non vanno quindi trattati come piccoli uomini e che esercitare su di loro pressioni eccessive (a scuola, nello sport, a casa, nel rapporto con gli altri) è controproducente e sul lungo periodo può diventare dannoso.


mercoledì 16 ottobre 2013

Corso di Rilassamento


Il Rilassamento progressivo è una tecnica sviluppata agli inizi del secolo scorso da Edmund Jacobson. Oggi è una delle tecniche più usate per facilitare uno stato di rilassamento mentale e fisico.

Il Rilassamento Progressivo risulta particolarmente utile per chi soffre di disturbi del sonno dato che induce un riposo muscolare intenso attraverso il quale è molto più facile conciliare il sonno, ma è anche raccomandata per aiutare a combattere lo stress quotidiano. Attraverso le tecniche di rilassamento è possibile raggiungere una normalizzazione del battito cardiaco, della pressione sanguigna, della respirazione, del tono muscolare…Come conseguenza di questo processo di normalizzazione si raggiunge una sensazione di benessere, una diminuzione degli stati d’ansia, una maggiore capacità di concentrazione.

L’essenza della tecnica consiste nel mettere in tensione alcune parti del corpo ed in seguito rilassarle. Notare la sensazione di tensione e di rilassamento nel momento in cui si smette di contrarre il muscolo aiuterà a provare una piacevole sensazione di benessere corporale che si tradurrà in equilibrio psicologico.

È molto importante concentrarsi sulla sensazione: non si deve solo contrarre o rilassare, ma prestare anche attenzione alle sensazioni che producono questi movimenti.

Presso lo Studio di Psicologia e Psicoterapia è possibile  partecipare al Corso di Rilassamento che prevede cinque incontri della durata di un'ora ciascuno, una volta alla settimana.

 

Per informazioni e/o per prenotazioni:

Dott.ssa Elisabetta Loi

cell. +39 3405878583

mail. loi@studiopsicologia.torino.it